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Quando il picking è strategico: Incas Spa

Paolo Farinella, Technical & Sales Manager di Incas Spa, ha ricoperto per 20 anni il ruolo di Product Manager & Team Leader nell’ambito delle soluzioni informatiche per la Gestione Operativa di Magazzino. Incas Spa opera da più di 30 anni in un contesto di mercato internazionale, proponendo soluzioni automatiche, complete e personalizzate nell’ambito della Supply Chain.

“Quanto conta per un’azienda logistica di medio/grandi dimensioni automatizzare le attività di picking?

Il “picking”, inteso come “prelievo frazionato”, va acquisendo un ruolo sempre più critico nell’ambito dei sistemi logistici, sia per quanto riguarda la Logistica Produttiva che per la Logistica Distributiva. In termini di costi l’attività di picking è di gran lunga la parte più rilevante dei costi totali delle attività di magazzino, e quella che maggiormente impatta sul livello di servizio. Partendo da questi presupposti diventa interessante mettere in discussione le diverse tipologie e tecniche di picking, valutando anche l’ipotesi dell’automazione.

In quali ambiti è più interessante l’automazione?

Negli ambiti dove si devono gestire decine di migliaia di referenze (dove i tradizionali “display” di picking al servizio dell’uomo a piedi o con commissionatore occupano migliaia di metri quadri), quando il livello qualitativo (correttezza del prelievo) e del servizio (velocità) sono fattori determinanti per il mercato di riferimento (per esempio nell’e-commerce) o per norma di legge (si pensi alla filiera del farmaco), che le soluzioni di automazione si rivelano particolarmente interessanti e convenienti. È inoltre importante sottolineare come, in funzione delle differenti esigenze di prelievo dei prodotti, sia opportuno introdurre una segmentazione dei sistemi automatici, progettando differenti soluzioni per le diverse classi di movimentazione, al fine di garantire all’azienda un elevato grado di elasticità, punto tipicamente critico dell’automazione.

Quali performance è possibile ottenere?

Facendo i passi giusti, se supportati dai “numeri” e nel giusto contesto industriale, l’automazione, pur richiedendo investimenti iniziali più cospicui, si ammortizza in tempi relativamente brevi (qualche anno) e porta a risparmi (tipicamente su personale e strutture) considerevoli. Aggiungo che i sistemi elettromeccanici impiegati negli ultimi anni hanno raggiunto un grado di affidabilità notevole, con un rapporto qualità/prezzo elevatissimo.

 

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