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Intervista a Tommaso Mari, Sales Manager di MailUp

Buongiorno Tommaso, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GEDSummit17. Siete già venuti al Global Summit? Cosa vi aspettate da questo evento ed eventualmente cosa avete apprezzato delle altre partecipazioni?
Global Summit è un punto di riferimento per noi, l’occasione per incontrare le aziende che vogliono avvicinarsi all’e-commerce e a tutti quei canali di promozione su cui fa leva il mondo degli acquisti online. Anche quest’anno presenteremo al mercato i frutti del nostro sviluppo tecnologico: in particolare abbiamo grandi novità sui versanti dell’automation e delle integrazioni. Per noi Global Summit non è un appuntamento estemporaneo con le aziende, ma una tappa di un percorso più ampio, per sensibilizzazione le imprese sulle opportunità offerte dall’email marketing per incrementare le conversioni; ma non solo, perché l’email è fondamentale anche per offrire il miglior customer journey e coltivare il rapporto con gli utenti, grazie a comunicazioni rilevanti e tempestive, proprio grazie all’automation. Abbiamo anche realizzato un ebook interamente dedicato all’argomento: si intitola Teoria e pratica di marketing automation, ed è liberamente scaricabile sul nostro sito.

Ogni anno che passa sembra lasciare sulla sua strada uno o più trend di marketing in grado di caratterizzarlo. Molti, ad esempio, hanno visto nel 2016 l’anno dei video, soprattutto di quelli in live streaming. Il 2017 sta per arrivare al giro di boa, secondo voi qual è o quali sono i trend di quest’anno?
Il 2017 ha portato in primo piano la necessità di una relazione personalizzata con i clienti acquisiti e potenziali, possibile solo valorizzando la mole di informazioni e di dati che la nostra audience ci fornisce a ogni interazione. La necessità di personalizzazione va di pari passo con l’adozione di strumenti che permettano una corretta segmentazione e profilazione dei destinatari, sulla base del comportamento di acquisto e delle interazioni tenute con l’azienda. Di conseguenza, è indispensabile munirsi di strumenti professionali in grado di integrarsi con i propri database e sistemi esterni: solo così è possibile mettere a punto comunicazioni automatizzate e profilate sui dati raccolti. E così arriviamo a un altro punto chiave: la raccolta dei contatti, nel rispetto delle norme sulla privacy e delle esigenze dell’utente. Anche in questo caso, abbiamo una preziosa risorsa formativa da offrire: l’ebook Costruire il database.

Verrete al #GEDSummit17 per presentare in particolare qualche novità oppure siete aperti con le vostre proposte all’ascolto delle aziende visitatrici e delle loro necessità e richieste?
In questa edizione, più di altri anni, vogliamo rendere consapevoli le aziende sul potenziale inespresso che hanno tra le mani: una mole di dati da canalizzare in comunicazioni one-to-one e con una single view tra i diversi touch point della customer journey. Parleremo di tutto questo nel nostro workshop, offrendo spunti pratici e descrivendo quella che noi chiamiamo “Anatomia del carrello abbandonato”, un aspetto fondamentale dell’e-commerece che, se gestito con la giusta strategia, permette di recuperare fino al 20% di conversioni perse quando l’utente mette il prodotto nel carrello ma non finalizza l’acquisto.

Quali sono, secondo voi, le sfide più importanti che attendono le aziende nel corso del 2017, con particolare riferimento al mondo dell’Ecommerce e del marketing online?
Tre parole chiave: data driven, marketing stack e seamless. Tre inglesismi che vanno a identificare tre concetti che non possono essere sottovalutati nella sfida presente e futura del digital marketing. Dobbiamo essere consapevoli dei dati che gestiamo, sia in termini di rilevanza delle comunicazioni, sia in termini di corretta gestione dell’informazione. Una volta acquisita la consapevolezza, dobbiamo adottare soluzioni che ci permettano di eseguire, analizzare e migliorare tutte le nostre attività di marketing, grazie a soluzioni che dialoghino tra loro: dai sistemi di marketing automation al data enrichment, fino all’analytics. L’adozione di questi diversi strumenti presuppone la conoscenza della tecnologia e la comprensione di come il flusso di dati interagisce con essa.

Ecommerce e automazione: siamo ormai entrati in un’era di chat bot e di nuove tecnologie, in grado di sostituire l’uomo e di fare meglio, sia in termini qualitativi che quantitativi; non vedete il rischio che questo possa progressivamente allontanare le persone dagli Ecommerce per riportarli nei negozi fisici?
Non si tratta di un allontanamento ma di un’unificazione dei diversi momenti di interazione con le persone: nella dimensione online come in quella fisica (del negozio, per intenderci) l’utente ritrova la stessa azienda, lo stesso prodotto, la stessa identità comunicativa. In occasione dell’ultimo Netcomm Forum è stato proprio il consorzio italiano per il commercio elettronico ha fare luce su questo trend: l’avvicinamento costante tra esperienza online e offline, con un assottigliarsi delle linee di confine tra i due ambienti. Lo shopping non sarà più percepito come sdoppiamento tra online e offline, ma come un processo unico e integrato, in cui l’esperienza digitale e quella fisica rappresentano due espressioni complementari della stessa volontà di acquisto.

Grazie Tommaso, ci vediamo a Bentivoglio (BO).

Tommaso Mari, Sales Manager di MailUp

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