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Intervista a Silvia Bertolotti, General Manager, Epoché Service Integrator

Buongiorno dottoressa Bertolotti, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit17. Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte?
Queste occasioni sono per noi fonte di grande arricchimento: abbiamo la possibilità di confrontarci con altri operatori del settore, di incontrare nuove realtà aziendali che ci raccontano i loro obiettivi e le loro necessità. Ogni organizzazione è come un pianeta all’interno della galassia “mercato” che vive con un ecosistema unico ed originale che puoi conoscere solo se ricevi il permesso di atterrarci. Questi due giorni per noi rappresentano una sorta di viaggio planetario alla fine del quale avremo ottenuto nuovi spunti di riflessione per migliorare il nostro posizionamento sul mercato.

Siamo ormai nel secondo semestre di quello che da più parti è stato indicato come un anno di ripresa, dopo un decennio di grande crisi. Come sta andando il vostro 2017? Vedete segnali importanti per un periodo di crescita, già dal 2018?
Il 2017 è stato per noi un anno importante di crescita dimensionale sia in termini di fatturato che di struttura. Da imprenditore, avendo vissuto questi anni di crisi con difficoltà e apprensione, faccio fatica oggi ad avere una visione nel lungo termine. Ciò che posso dire è che il presente è molto positivo e abbiamo già in cantiere molti progetti importanti e interessanti per i prossimi mesi. Il 2018? Chi vivrà vedrà…

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit17 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Crediamo moltissimo nell’innovazione: abbiamo una divisione dedicata alla ricerca e sviluppo di nuovi servizi a supporto del business dei nostri clienti. Quest’anno presenteremo al Summit due novità: sul fronte della formazione abbiamo elaborato il prodotto ODT©, One Different Training, ovvero una metodologia che investe sullo sviluppo delle potenzialità individuali anche all’interno del contesto di gruppo d’aula; sul fronte della selezione abbiamo il FTA©, Free Talent Acquisition, processo attraverso il quale le aziende non hanno costi sul processo di selezione e hanno la possibilità di formare le risorse prima che queste entrino in azienda e “pesino” sul budget del personale.

Si fa un gran parlare di Human Resources e di Industry 4.0, una sfida importante per un futuro (che in molti modi è già presente) che ci riserva enormi cambiamenti. Come state affrontando questa sfida e cosa consigliate ai vostri clienti, per fare un buon lavoro in questa direzione?
I sistemi Cyberfisici alla base dell’evoluzione dell’industria verso il 4.0 hanno come fondamento la collaborazione e l’integrazione delle piattaforme (ERP, Sistemi Informativi di Fabbrica, piattaforme logistiche e Marketplace, Web Collaboration etc.). Le risorse umane sono oggi chiamate quindi a una nuova sfida che vede un’introduzione massiccia delle nuove tecnologie in tutti i processi di gestione. Inoltre stiamo vivendo una rivoluzione anche nel modo di vivere e considerare il lavoro da parte delle nuove generazioni, i cosiddetti Millenials. Oggi la formazione si sta trasformando secondo modelli digital che prevedono un accesso continuo alle informazioni e devono essere fruibili in tempi rapidi pur mantenendo caratteristiche di completezza e affidabilità. Occorre quindi investire non solo nello smart working ma anche nello sviluppo di contenuti che abbiano un linguaggio adeguato per essere memorizzati e messi in pratica in maniera efficace.
Un’altra sfida importante per attrarre e gestire una popolazione di lavoratori con una motivazione che si fonda su esigenze di comprensione del contesto e degli obiettivi del ruolo, è racchiusa nel concetto di “Employer Branding”: il marketing entra nelle risorse umane come strumento essenziale di gestione.

Robotica, automazione e tecnologie avanzate stanno preoccupando chi crede che il lavoro, in futuro, sarà un privilegio per pochissimi. Sarà davvero così, oppure si ripeterà quanto già accaduto in passato, con i vecchi lavori che scompaiono ed altri nuovi che si concretizzano e che offrono ancora più opportunità?
Lo sviluppo della tecnologia è al servizio dell’uomo: lo aveva già scritto Asimov negli anni cinquanta del secolo scorso. Così come i trattori hanno sostituito i mezzadri e le fabbriche automatizzate hanno sostituito il lavoro dell’operaio generico, l’automazione spinta alleggerisce la “fatica” del lavoro fisico ma va comunque gestita. La vera sfida è creare le competenze per incrementare questa opportunità, liberando energie che dovranno necessariamente essere investite in crescita economica e sociale. Le imprese devono continuare a distribuire la ricchezza nella società altrimenti ci troveremo nella situazione degli anni Trenta negli Stati Uniti.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 18 e 19 ottobre a Lazise.

Silvia Bertolotti, General Manager, Epoché Service Integrator

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