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Intervista a Matteo Cocciardo, CEO di In-recruiting

Buongiorno Matteo, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit17. Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte?
Siamo molto felici di partecipare a quest’evento: crediamo che l’interscambio e la condivisione sia un elemento portante per l’evoluzione di tutta la community dei professionisti delle Risorse Umane. La nostra presenza vuole portare un messaggio specifico: anche in Italia esistono ottimi produttori di tecnologie in grado di semplificare il lavoro di recruiter e Responsabili HR.

Siamo ormai nel secondo semestre di quello che da più parti è stato indicato come un anno di ripresa, dopo un decennio di grande crisi. Come sta andando il vostro 2017? Vedete segnali importanti per un periodo di crescita, già dal 2018?
In quanto produttori di un software per la gestione del processo di Ricerca e Selezione abbiamo un punto di osservazione privilegiato. Posso confermarti che il mercato è in ripresa. E questo è anche confermato dagli investimenti che sempre più aziende (multinazionali, PMI e Agenzie per il lavoro) stanno facendo in strumenti innovativi come i Recrutiment Software/Applicant Tracking System (ATS). In particolare negli ultimi 2 anni i nostri clienti sono cresciuti del 50% anno su anno.

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit17 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Sono felice di annunciare che ci apprestiamo a lanciare la versione 8.0 di In-recruiting (il nostro recruitment software).
Le novità sono molte: dall’introduzione di un nuovo algoritmo di ricerca semantica dei candidati al rinnovo completo del tool per creare Career-page. D’ora in poi qualunque recruiter che ricerca candidati con In-recruiting potrà ottenere una lista già ordinata dal sistema, e potrà anche utilizzare un sistema intelligente di ricerca candidati tramite sinonimi.
Inoltre, utilizzando il Career-page creator (integrato all’interno di In-recruiting), potrà creare una pagina “Lavora con noi” in pochi minuti, anche senza competenze tecniche.

Robotica, automazione e tecnologie avanzate stanno preoccupando chi crede che il lavoro, in futuro, sarà un privilegio per pochissimi. Sarà davvero così, oppure si ripeterà quanto già accaduto in passato, con i vecchi lavori che scompaiono ed altri nuovi che si concretizzano e che offrono ancora più opportunità?
Nel nostro settore spesso si chiede: “Gli algoritmi uccideranno i recruiter?” Non credo. Semplicemente sopravvivranno quei recruiter che sapranno utilizzare la tecnologia (come i recruitment software) a loro vantaggio per eliminare il lavoro routinario e focalizzarsi verso le attività strategiche e ad alto valore aggiunto del processo di reclutamento.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 18 e 19 ottobre a Lazise.

Matteo Cocciardo, CEO di In-recruiting

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