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Intervista a Maddalena Michieli, Managing Director di Professional Relo

Buongiorno Maddalena Michieli, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit17. Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte?
Professional Relo si rivolge solo ed esclusivamente a “corporate clients” ed i nostri interlocutori in azienda sono le Risorse Umane. Il servizio che offriamo è ben noto alle divisione HR delle grandi multinazionali, al contrario quelle operanti in realtà più piccole e/o nazionali non sempre sono a conoscenza di cosa sia il “relocation service”. Il nostro obiettivo è dunque quello di farci conoscere anche da quelle aziende che, in seguito magari a fusioni od acquisizioni, si siano ritrovate o possano ritrovarsi in un futuro a gestire del personale straniero trasferito in Italia, o viceversa. Personale per il quale non solo è obbligatorio sbrigare tutta una serie di formalità burocratiche (immigration), ma che necessita anche di un supporto concreto e tutt’altro che improvvisato per stabilirsi nella nuova realtà, soprattutto se vi sono dei familiari al seguito (relocation).

Siamo ormai nel secondo semestre di quello che da più parti è stato indicato come un anno di ripresa, dopo un decennio di grande crisi. Come sta andando il vostro 2017? Vedete segnali importanti per un periodo di crescita, già dal 2018?
Fortunatamente Professional Relo non ha conosciuto crisi. Nonostante il lungo periodo di recessione le aziende hanno continuato ad investire nella “global mobility” come forma e strumento di sviluppo e crescita della propria risorsa più importante, le persone. Ciò detto, abbiamo visto negli anni una diminuzione importante dei benefit legati ai trasferimento internazionale. In altre parole, non ci sono più gli “expatriates di una volta”.

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit17 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Pur ritenendo quello della RELOCATION un servizio essenziale per consentire ad un manager straniero di stabilirsi in Italia riducendo il livello di stress naturalmente legato ad un trasferimento internazionale, desideriamo durante il Summit mettere l’accento sull’IMMIGRATION. La normativa sull’immigrazione, anche del personale cd “altamente specializzato”, è complessa e richiede competenze specifiche. Spesso le aziende decidono di trasferire manager stranieri in Italia ignorando o sottovalutando determinate procedure e ritrovandosi, di fatto, con dei lavoratori illegali in casa. Sanare queste situazioni può essere estremamente difficoltoso, se non impossibile!

Qual è in concreto il supporto che offrite alle direzioni delle Risorse Umane?
Ci affianchiamo a loro, diventandone una sorta di “estensione esterna” e sollevandole letteralmente dalla gestione di una serie di attività indispensabili per consentire ad un lavoratore di insediarsi, vivere e lavorare legalmente in Italia. Le divisioni RU condividono con noi policy e linee guida, che seguiamo ed applichiamo pedissequamente. Infatti, pur essendo il lavoratore il beneficiario del nostro servizio è all’azienda cliente che dobbiamo rendere conto. La sfida principale è dunque quella di far contenti entrambi, nonostante alle limitazioni su benefit, relocation allowance e housing budget da parte delle società non corrisponda un pari ridimensionamento delle aspettative e delle esigenze da parte del personale trasferito

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 18 e 19 ottobre a Lazise.

Maddalena Michieli, Managing Director di Professional Relo

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