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Intervista a Linda Gilli, Presidente e Amministratore Delegato di INAZ srl

Buongiorno Dottoressa Gilli, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GHRSummit17. Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte?
#GHRSummit17 è per noi un’importante occasione di confronto su tutto ciò che riguarda il mondo dell’HR, mondo che sta attraversando cambiamenti epocali. La trasformazione digitale impatta ormai sulle realtà aziendali di ogni dimensione e settore, e la funzione risorse umane assume un ruolo sempre più strategico. Ma deve essere capace di cogliere i cambiamenti che si susseguono con grande velocità.

Siamo ormai nel secondo semestre di quello che da più parti è stato indicato come un anno di ripresa, dopo un decennio di grande crisi. Come sta andando il vostro 2017? Vedete segnali importanti per un periodo di crescita, già dal 2018?
Le imprese orientate a innovare trovano interessante la nostra offerta di soluzioni e servizi, poiché dà risposte e migliora i processi interni legati a temi importanti in ambito HR, caratteristica riconosciuta dalle realtà che considerano il fattore umano determinante per la loro esistenza e crescita nel tempo; siamo soddisfatti per come sta andando il 2017 ed ottimisti per il futuro anno.

Ci sono delle novità che presenterete al #GHRSummit17 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Sicuramente HExperience, la nuova piattaforma HR INAZ per gestire le persone e organizzare il lavoro in modo semplice, flessibile e condiviso. Con HExperience abbiamo sintetizzato in una sola soluzione l’approccio di Inaz all’organizzazione. HE sta per “human energy”, il nostro claim, perché sono le persone a mettere in moto l’energia delle imprese. Experience significa esperienza d’uso soddisfacente sotto ogni punto di vista, perché la piattaforma è pensata per le persone, accessibile da ogni device e dove ogni dato è unico ed esatto e che si adatta a ogni infrastruttura aziendale, con fase di startup rapida. Gli obiettivi che si possono raggiungere con HExperience sono molteplici: cresce il coinvolgimento delle persone in azienda perché le funzioni self-service favoriscono operazioni HR veloci e facili. Sono i dipendenti stessi ad aggiornare i propri dati e comunicare con l’azienda e i propri responsabili, e anche la comunicazione da azienda a dipendente è semplice e immediata. Dal lato della direzione si ha una visione più completa di tutte le informazioni: si fa rete, si formano gruppi, si condividono le informazioni e gli obiettivi, si conoscono in modo immediato i talenti delle persone e se ne possono sfruttare le potenzialità

Si fa un gran parlare di Human Resources e di Industry 4.0, una sfida importante per un futuro (che in molti modi è già presente) che ci riserva enormi cambiamenti. Come state affrontando questa sfida e cosa consigliate ai vostri clienti, per fare un buon lavoro in questa direzione?
Noi guardiamo a questa sfida con ottimismo. È vero che l’Italia è un Paese non ancora ai primi posti nelle classifiche che riguardano il digital divide, gli investimenti in innovazione, la digitalizzazione della PA, però, come spesso accade, i cittadini si rivelano meglio posizionati rispetto a questo scenario. Come abbiamo avuto occasione di sottolineare in un recente convegno organizzato da Inaz sul tema, l’87% degli italiani si dichiara ottimista sulla digital transformation e, soprattutto, l’85% dichiara di essere pronto a investire tempo per aggiornarsi. È proprio questo atteggiamento che farà da volano al cambiamento nelle imprese. Basti pensare ai giovani che entrano nel mondo del lavoro: stanno sui social, apprezzano lo smartworking, prediligono organizzazioni di tipo collaborativo, danno grande importanza alla conciliazione famiglia-lavoro e sono disponibili a mettersi in gioco con le start up. Le imprese che vogliono esistere, crescere e coltivare i migliori talenti sanno che devono adeguarsi a questo nuovo stile di vita ed adottare strumenti tecnologici e innovazione di processi per soddisfare queste aspettative.

Robotica, automazione e tecnologie avanzate stanno preoccupando chi crede che il lavoro, in futuro, sarà un privilegio per pochissimi. Sarà davvero così, oppure si ripeterà quanto già accaduto in passato, con i vecchi lavori che scompaiono ed altri nuovi che si concretizzano e che offrono ancora più opportunità?
La digitalizzazione sta cambiando il mondo e inevitabilmente anche il lavoro e le imprese, il loro assetto organizzativo, i processi interni, la natura dei prodotti e dei servizi e il modo in cui esse interagiscono fra loro e sul mercato. Inaz crede in una digitalizzazione dal cuore umano, che nasce per rispondere ai bisogni delle persone, aiuta il lavoro dell’uomo, non lo sostituisce e porta a una crescita globale delle imprese e della società. Dietro i robot e le intelligenze artificiali ci sarà sempre l’uomo, e allora la chiave per poter cogliere tutte le opportunità di questo scenario sta nel trasformarci in un’economia della conoscenza.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 18 e 19 ottobre a Lazise.

Linda Gilli, Presidente e Amministratore Delegato di INAZ srl

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