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Intervista a Helmut Kirchner, AD e Fondatore, Cybertec

Buongiorno Helmut Kirchner, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLMSummit17. Cosa vi aspettate da questo evento? Con quale spirito vi apprestate a prendervi parte?
Ci aspettiamo di incontrare aziende che abbiano l’ambizione di cogliere le opportunità dell’industry 4.0 per beneficiare del più grande cambiamento degli ultimi anni.
Manager e professionisti interessati a migliorare i processi di pianificazione e schedulazione, in particolare, potranno scoprire le più recenti ed innovative soluzioni che permettono di superare gli ostacoli tipici della produzione. A loro disposizione troveranno un team di esperti, i quali saranno a disposizione di aziende a produzione discreta che grazie a questo Summit potranno conoscere strumenti e soluzioni per risolvere le problematiche di gestione della produzione.
Lo spirito con cui ci apprestiamo a prender parte a questo Summit è quello che abbiamo ogni giorno, ovvero la volontà di migliorare le supply chain delle aziende di produzione, per renderle altamente efficienti.

Siamo ormai nel secondo semestre di quello che da più parti è stato indicato come un anno di ripresa, dopo un decennio di grande crisi. Come sta andando il vostro 2017? Vedete segnali importanti per un periodo di crescita, già dal 2018?
Il nostro 2017 sta andando molto bene con una crescita a due cifre che è per noi motivo di soddisfazione. Pensiamo che il prossimo anno possa esser ancora un anno di crescita a doppia cifra, anche grazie alle nuove soluzioni che stiamo portando sul mercato e che, essendo basate sul web e sul cloud, pensiamo saranno particolarmente gradite.

Ci sono delle novità che presenterete al #GLMSummit17 o un prodotto o servizio che metterete in qualche modo in evidenza o di cui volete accennare in queste righe?
Quest’anno presentiamo una grande novità, ovvero l’APS (Advanced Planning & Scheduling System) di ultima generazione, potente e affidabile. Tale soluzione viene costantemente migliorata e implementata da Cybertec in maniera da fornire alle aziende il migliore strumento per far fronte a nuove sfide, quali l’Industry 4.0. Questa soluzione, completa ma estremamente user-friendly semplice nell’utilizzo, si chiama CyberPlan Web.
Oggi siamo in grado di proporla in una nuova versione moderna e conveniente anche grazie alle più avanzate ed innovative tecnologie web e cloud sulle quali è basata.
CyberPlan Web è in grado di estendere le potenzialità dei sistemi gestionali alla simulazione dei possibili scenari futuri, aumentando significativamente la velocità di risposta, l’accuratezza e la centralizzazione del dato. La condivisione di tali piani avanzati viene incentivata e semplificata in questa più recente versione proprio dalle tecnologie web.

Si fa un gran parlare di Industria 4.0, una sfida importante per un futuro (che in molti modi è già presente) che ci riserva enormi cambiamenti. Come state affrontando questa sfida e cosa consigliate ai vostri clienti, per crescere in questa direzione?
L’Industria 4.0 porterà certamente grandi opportunità che richiederanno cambiamenti, per poter essere colte.
Le aziende di produzione, ad esempio, stanno investendo in IoT e si stanno impegnando nell’evolvere i loro impianti produttivi.
In queste aziende, la pianificazione della produzione, è già oggi una delle aree che presenta le maggiori problematiche. Qui, infatti, a elevati investimenti in circolante si contrappongono numerosi materiali mancati, lunghi tempi di consegna e date incerte. Si tratta di un’area dominata da continue urgenze, dove l’ERP deve essere supportato da un’infinità di fogli Excel, corretto continuamente e manualmente da operatori volonterosi. Queste attività manuali sono supportate da innumerevoli fogli di calcolo che creano dei silos informativi e non sono coerenti con una fabbrica che diventa al tempo stesso sempre più digitale e condotta da nativi digitali. Queste inconsistenze diverranno man mano più evidenti e porteranno i manager ad individuare e utilizzare soluzioni più avanzate, quali gli APS, che oggi sono utilizzate da meno dell’1% delle aziende, quelle leader nei loro settori.
Il rischio per chi non si sta accorgendo di tale sproporzione è quello di incorrere in situazioni squilibrate, ovvero di trovarsi con impianti estremamente moderni ed innovativi, da gestire con strumenti ormai superati e inadatti. Crediamo che nessuno si possa immaginare di comunicare con i rinnovati impianti tramite fogli Excel.
Il nostro suggerimento alle aziende pertanto è quello di considerare un bilanciamento degli investimenti in IoT con quello in un sistema APS (Advanced Planning & Scheduling) in modo che i risultati dei primi non vengano condizionati o in gran parte vanificati da sistemi di pianificazioni obsoleti, troppo manuali e dipendenti dalle capacità dei singoli individui. Crediamo infatti che impianti moderni vadano gestiti e valorizzati grazie ad opportuni strumenti.

Quando guardate al futuro e ai possibili scenari prossimi del vostro settore, quanto in avanti riuscite a spingervi? 5, 10, 20 anni? Quale sarà, secondo voi, il cambiamento più impattante per il settore, nei prossimi 10 anni?
Guardando al futuro, un’area che riteniamo sarà sicuramente oggetto di molte innovazioni è quella della programmazione e controllo delle fabbriche che crediamo utilizzerà in maniera sempre maggiore strumenti dotati di grande intelligenza. Il ruolo principale della pianificazione pertanto diverrebbe quello di supervisione o di risoluzione dei problemi di maggior rilevanza o che potrebbero aver maggiori conseguenze sul livello di servizio. Pensiamo dunque che si passerà da attività principalmente manuali a semiautomatiche

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 15 e 16 novembre a Lazise.

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