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Intervista a Guido Ivaldi, Dir. Logistics Systems di JUNGHEINRICH ITALIANA

Buongiorno Ing. Ivaldi, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #glmsummit16. Prima di entrare nel vivo di questa breve intervista, può raccontarci qualcosa sulla sua azienda?
La JUNGHEINRICH ITALIANA, filiale del Gruppo internazionale tedesco JUNGHEINRICH AG, leader europeo nella Intralogistica, è presente nel nostro Paese da oltre 50 anni con 7 filiali dirette e 2 centri regionali. Da sempre attenta all’innovazione è vicina alla propria clientela con un ampio portafoglio di prodotti e soluzioni dedicate che consentono di rispondere alle crescenti esigenze dei clienti in materia di efficienza e cost saving.

Verrete al #glmsummit16 con qualche novità da presentare oppure siete aperti all’ascolto delle aziende visitatrici e delle loro necessità e richieste?
Entrambe. Come ho già accennato, la nostra naturale propensione all’innovazione ci farà presentare un nuovo prodotto nel settore del trasporto senza conducente. Soluzioni a basso impatto organizzativo e che si impongono per la loro grande connettività. D’altro canto è molto importante sfruttare un’occasione come questa per ascoltare le aziende visitatrici. La comprensione delle nuove esigenze del mercato individuandone i trend futuri ci consente di evolvere in modo da tramutare i problemi in opportunità.

Quali saranno quindi le evoluzioni tecnologiche dei prossimi anni nel settore della Intralogistica, della produzione e della supply chain?
In questo periodo si sente molto parlare di Industria 4.0 ed e-commerce. Quale ricaduta nel nostro settore? Nei prossimi anni le aziende dovranno continuare ad affrontare le necessità di ridurre i costi migliorando l’efficienza dei processi. L’interconnettività con le macchine operatrici, lo scambio in tempo reale dei dati necessari alla individuazione dell’azione ottimale con un controllo immediato della reazione consentirà anche nei magazzini manuali di ottenere dei brillanti risultati. Parlo quindi di Real Time Localization, RFID, cloud computing e logistic interface. Tutti termini che individuano prodotti e soluzioni con cui dovremo fare i conti.

La cosiddetta crisi sta per arrivare al giro di boa dei 10 anni. Mai in passato si è visto qualcosa di simile, ma spesso l’impressione è che si tratti solamente un argomento caro alla politica e ai media, mentre le aziende stanno trovando la loro strada per uscirne o ne sono già fuori. Voi come la vedete?
Spesso i media amano dipingere il mondo a tinte più fosche di quelle che sono in realtà. È vero che la crisi economica, partita dagli USA, è diventata globale ed ha pesantemente colpito l’Europa. Il settore della Logistica, mancando ancora il teletrasporto, ne è stato colpito più marginalmente di altri settori. Gli operatori economici che sono stati capaci di innovarsi sono riusciti a superarla e negli ultimi due/tre anni si è assistito ad una forte ripresa del mercato interno. Il governo, una volta tanto, ha fatto la sua parte con gli sgravi fiscali presenti quest’anno ed ancora di più per quelli previsti per l’anno prossimo. Direi che imprenditori e operatori logistici non hanno più scuse e si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel.

Se poteste consigliare ad un vostro potenziale cliente qualcosa da fare subito, per migliorare il proprio lavoro, i propri prodotti o servizi e che voi potete aiutarlo a fare, cosa gli consigliereste?
La risposta è evidente e conseguente alle indicazioni precedenti. Investire in tecnologia che consenta di automatizzare i processi a basso valore aggiunto migliorando al tempo stesso l’interconnettività aziendale. Aziende con grande esperienza come la nostra sono sicuramente in grado di analizzare i processi aziendali e determinare le migliori risposte.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo al #glmsummit16.

Ing. Guido Ivaldi, Direttore Logistics Systems di JUNGHEINRICH ITALIANA S.r.l.

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