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Intervista a Francesco Stolfo, Partner ToolsGroup

Buongiorno Francesco, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #glmsummit16. Prima di entrare nel vivo di questa breve intervista, può raccontarci qualcosa sulla sua azienda?
ToolsGroup non è nuova a questo tipo di eventi, è un gruppo internazionale che si occupa prevalentemente di sviluppare soluzioni avanzate di pianificazione e ottimizzazione della supply chain e dei processi di pianificazione commerciale. Da quest’anno siamo stati inseriti da Gartner tra le soluzioni leader a livello mondiale nei sistemi di Supply Chain Planning e per due anni di seguito l’istituto americano Nucleus ci ha nominato leader assoluti tra i fornitori di soluzioni di ottimizzazione dello stock.

Verrete al #glmsummit16 con qualche novità da presentare oppure siete aperti all’ascolto delle aziende visitatrici e delle loro necessità e richieste?
Siamo sempre interessati a comprendere le richieste del mercato e le esigenze delle aziende partecipanti.
In questa occasione affronteremo un tema di estremo interesse in questo momento, con un workshop dal titolo “S&OP – Lo stato dell’arte del processo “principe” di governo delle aziende di produzione”. Una recente indagine ha mostrato che solo l’11% dei produttori collega in maniera efficace la pianificazione S&OP all’esecuzione, ed è quindi il caso di rivedere l’approccio con il quale oggi si traduce il piano tattico in piano esecutivo.

Quello cui prenderete parte è un evento che mette in contatto diretto la domanda e l’offerta del settore della gestione della (intra) logistica, della produzione e della supply chain. Come valuta lo stato di questo settore, in Italia?
Se intende il nostro comparto di aziende specializzate in soluzioni avanzate, il mercato, costituito soprattutto da aziende di produzione e distribuzione medie e grandi, è in questo momento estremamente attento e interessato perché progetti di questa natura, con investimenti piuttosto contenuti, riescono a incidere in maniera significativa sia sul controllo e la riduzione costi che sulla capacità di risposta alla domanda dei clienti finali.

La cosiddetta crisi sta per arrivare al giro di boa dei 10 anni. Mai in passato si è visto qualcosa di simile, ma spesso l’impressione è che si tratti solamente di un argomento caro alla politica e ai media, mentre le aziende stanno trovando la loro strada per uscirne o ne sono già fuori. Voi come la vedete?
Per un gruppo che sta crescendo del 25% all’anno negli ultimi 3 anni, direi senza ombra di dubbio che la cosiddetta crisi è decisamente superata. In periodi di difficoltà esiste in ogni caso la possibilità di emergere nel proprio settore, cambiando i rapporti di forza con i propri concorrenti, con offerte più flessibili, avanzate e competitive. È un dato di fatto che alla fine di un periodo significativo di crisi quelli che erano i leader di mercato spesso lasciano il passo ad aziende che sono riuscite a investire ed evolvere più rapidamente nella situazione più critica. Chi ancora sente il peso della crisi deve quindi riflettere su quanto è riuscito a fare, e investire per approfittare in qualche modo di questa occasione.

Se poteste consigliare ad un vostro potenziale cliente qualcosa da fare subito, per migliorare il proprio lavoro, i propri prodotti o servizi e che voi potete aiutarlo a fare, cosa gli consigliereste?
Il punto di partenza è sempre quello di misurare la propria capacità di servire il mercato a costi adeguati, così da individuare eventuali aree di intervento sulle quale potrebbe valere la pena agire con massima priorità. In genere questo è l’approccio che suggeriamo e seguiamo quando iniziamo a collaborare con i nostri clienti.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo al #glmsummit16.

Francesco Stolfo, Partner ToolsGroup

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