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Intervista a Francesco Stolfo, Partner di ToolsGroup

Buongiorno Francesco, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLSummit17. Siete già venuti al Global Summit? Cosa vi aspettate da questo evento ed eventualmente cosa avete apprezzato delle altre partecipazioni?
Direi che ormai possiamo considerarci degli habitué! Il Global Summit è per noi un appuntamento importante perché l’incontro fra aziende e fornitori di soluzioni è molto utile per tastare il polso del mercato e conoscere le soluzioni più avanzate.

Si sta per chiudere il primo trimestre del 2017; come sta andando rispetto al 2016? Ci sono segnali di crescita? Quali sono le sfide più importanti che l’azienda dovrà affrontare quest’anno, che molti definiscono come cruciale?
Il nostro gruppo ha visto un’importante crescita negli ultimi anni, anche in controtendenza rispetto ad altre realtà del settore, grazie all’aumento dei volumi di vendita e all’allargamento del mercato. Quello che ci aspettiamo è un interesse sempre maggiore verso l’innovazione e le tecnologie evolute da parte delle aziende di produzione e distribuzione: un cambio di prospettiva per una riorganizzazione completa dei processi porta all’efficienza e a vantaggi finanziari tangibili.

Verrete al #GLSummit17 per presentare qualche novità oppure siete all’ascolto delle aziende visitatrici e delle loro necessità e richieste?
Siamo sempre interessati a capire cosa chiede il mercato e quali sono gli aspetti di maggiore interesse per le aziende partecipanti. Abbiamo in programma un workshop (Social Listening: input non tradizionali per migliorare la previsione della domanda) nel quale mostreremo come i modelli di forecasting possono prendere in considerazione informazioni provenienti da fonti outside-in come il web, il meteo o indici macroeconomici, allo scopo di migliorare l’accuratezza e l’affidabilità delle previsioni di vendita.

Si fa un gran parlare di automazione, robotica, intelligenza artificiale e di Industria 4.0. Come state affrontando questo enorme cambiamento?
L’argomento è assolutamente attuale per i processi logistico-produttivi e logistico-distributivi nei quali abbiamo maggiore competenza e visibilità: quando di parla ad esempio di Demand Sensing, Direct Store Delivery, IoT nella distribuzione capillare, Predictive Commerce, sistemi di diagnostica guasti, Marketing Automation, sistemi di routing dinamico e controllo di flotta. Oggi emerge sempre più chiaro che la conoscenza capillare è alla base della reale efficienza. La possibilità di rilevare la performance di un sistema in tempo reale permette di reagire rapidamente e, di conseguenza, offrire un servizio sempre più personalizzato a tutti i livelli e a tutti i settori.
Abbiamo già affrontato progetti interessanti in questo ambito: di recente abbiamo realizzato un progetto di Predictive Commerce che in base al monitoraggio da remoto dei consumi di una rete di più di 3000 chioschi di somministrazione di bevande calde è in grado di calcolare in tempo reale e in automatico il fabbisogno di rifornimento dei singoli distributori. Il progetto ha vinto il prestigioso European Supply Chain Award per la categoria “tecnologia”.

Rispetto al rapporto che avete con i vostri clienti e con chi si avvicina per la prima volta ai vostri prodotti e servizi, quali ritenete essere le priorità su cui ci si deve necessariamente confrontare, per non perdere treni e passaggi importanti, in questo scenario in continua evoluzione?
Il punto di partenza è sempre quello di misurare la propria capacità di servire il mercato a costi adeguati, così da individuare eventuali aree di intervento sulle quale potrebbe valere la pena agire con massima priorità. In genere questo è l’approccio che suggeriamo e seguiamo quando iniziamo a collaborare con i nostri clienti. La priorità è poi quella di avere più fiducia negli investimenti in tecnologie di ottimizzazione dei processi: si tratta non solo di trovare nei sistemi un modo per fare efficienza nella gestione della complessità, ma anche di usare la tecnologia per ottenere benefici finanziari nella riduzione dello stock e degli sprechi. Con investimenti contenuti, è possibile agire anche in maniera significativa sia sul controllo e la riduzione dei costi che sulla capacità di risposta alla domanda dei clienti finali.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 28 e 29 marzo a Bologna.

Francesco Stolfo, Partner di ToolsGroup

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