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Intervista a Christian Carniato, Founder e CEO di TSW

In vista della sedicesima edizione del Global Summit Marketing & Digital #gmsummit16, abbiamo rivolto qualche domanda a Christian Carniato, Founder e CEO di TSW, una delle aziende partecipanti. Ecco cosa ci ha detto.

Ciao Christian. Vuoi raccontarci qualcosa di TSW e quali sono le vostre specializzazioni?
Da 20 anni il web è il nostro mondo, senza mai perder di vista le persone, con cui siamo cresciuti in questi anni di innovazione continua. In ogni progetto promuoviamo l’integrazione delle competenze come approccio strategico. Dal Search Marketing alla Digital Analytics, dalla Brand Reputation fino alla User Experience. Ma non solo: stiamo crescendo ancora e sviluppando tutto un mondo legato al neuromarketing e al biofeeback con due laboratori interni.
Le nostre azioni sono guidate da conversazioni e relazioni. I contenuti e le emozioni sono centrali e guidano la nostra identità.

La rivoluzione digitale sembra non aver cambiato una cosa, da sempre fondamentale: parlare dal vivo, incontrarsi, conoscersi personalmente, senza il filtro di uno schermo, era e resta fondamentale. Credi che in futuro sarà diverso?
Le persone sono la nostra più grande fonte di ispirazione. La rivoluzione digitale ha fatto sì che le persone e le imprese avessero l’opportunità di incontrarsi incessantemente anche in rete, cambiando per sempre il nostro modo di fare marketing. Gli investimenti creano valore solo se diamo valore alla relazione con le persone. E per questo occorrono nuove strategie. TSW è il filo che intreccia relazioni: per chi in rete vuole crescere o non ha intenzione di smettere di farlo. La visibilità nei motori di ricerca e tracciabilità dei clienti decidono le sorti nel mercato di oggi e di domani. Una profonda conoscenza delle persone è la chiave che darà un senso a tutto questo.

In che senso? Raccontaci di più.
La nostra intensa esperienza nella User Experience, nativamente inscritta nelle competenze TSW, ci ha portato a porci nuove domande: come facciamo a sapere più cose dell’esperienza delle persone, come facciamo a ricavare dati oggettivi, non mediati, dentro e fuori dal digital? Cosa vivono, cosa provano le persone quando usano un prodotto o un servizio? Possiamo saperlo senza chiederlo loro? Possiamo sapere quanto sono coinvolti, quanto sono attenti? La risposta è sì, e rappresenta la frontiera che stiamo attraversando, direttamente collegata alle neuroscienze e al neuromarketing.  Abbiamo integrato tecnologia e competenza, strumenti e analisi, interiorizzando tutto il processo. Questi nuovi metodi di ricerca sono in grado di offrire un campo di studio con molte potenzialità rispetto alle modalità tradizionali, perché si possono esplorare i meccanismi dell’intuitivo, dell’emotivo, della reazione implicita–istintiva e dell’inconsapevole.
Primi in Italia abbiamo creato all’interno della nostra struttura due laboratori dedicati a User Experience e Neuromarketing. Sono laboratori continui di ricerca dotati di dispositivi wearable (per esempio Tobii glasses e MindPlay) Ma soprattutto abbiamo interiorizzato le capacità di analizzare i dati aggregati frutto delle nostre ricerche fornendo ai clienti delle risposte pratiche e concrete sulla qualità dei messaggi e degli stimoli veicolati attraverso immagini, video, siti web.

Quindi le emozioni diventano centrali. E il contenuto?
Sviluppare una strategia senza contenuti è impossibile, e tuttavia i contenuti vengono spesso sacrificati. Abbiamo risolto completamente anche questo paradosso, dotandoci di un intero progetto votato al contenuto, potenziando l’effetto dei nostri servizi integrati. Quindi, grazie a una joint venture con Gushmag, un network di professionisti dedicati alla definizione e realizzazione di progetti editoriali, abbiamo internalizzato uno staff editoriale di 5 persone, e un progetto e un social magazine che si avvale di una rete di più di 150 collaboratori.

Il marketing è cambiato in modo netto, in questi anni. Sono cambiati gli strumenti, ma anche gli approcci e le aspettative. Cosa ci aspetta nei prossimi anni?
Ad oggi i contenuti emozionali, l’omnicanalità e le neuroscienze sono le strade delle nostre strategie e della nostra ricerca: conosciamo il web e conosciamo gli utenti, i feedback sono oggettivi, la nostra visione è unitaria e consapevole. Con tutti questi nuovi strumenti, col dialogo sempre più fitto, nei prossimi anni lo spazio tra cliente e azienda si ridurrà ulteriormente fino quasi a scomparire. Le relazioni, il business e i mercati saranno sempre più alla portata anche delle aziende meno strutturate. A quel punto il successo o il non successo dipenderà unicamente dal valore distintivo che le aziende riusciranno a trasmettere ai propri clienti.

Grazie per averci concesso questa intervista, Christian, a presto.

 

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