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Intervista ad Alessandro Cattini, Senior Sales Manager SSI Schäfer Systems Italia

Buongiorno Alessandro, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #glmsummit16. Prima di entrare nel vivo di questa breve intervista, può raccontarci qualcosa sulla sua azienda?
SSI Schäfer Systems Italia è la filiale italiana del Gruppo SSI Schäfer che a livello mondiale si contende ogni anno la prima posizione. In Italia siamo certamente uno dei principali partner per l’ intralogistica. Le potenzialità di servizio, progettazione, ricerca e sviluppo del nostro gruppo ci permettono di seguire i nostri clienti proponendo soluzioni mirate in qualità di general contractor, studiando sistemi ad hoc di cui produciamo tutti i componenti: dal contenitore allo scaffale, dal sistema automatico di stoccaggio al software che lo governa, il tutto progettato, realizzato e controllato secondo gli elevatissimi standard di qualità dei nostri centri di competenza specializzati.

Verrete al #glmsummit16 con qualche novità da presentare oppure siete aperti all’ascolto delle aziende visitatrici e delle loro necessità e richieste?
Ovviamente siamo aperti alle richieste del mercato perché la ricerca delle migliori soluzioni non può prescindere dall’attenzione alle specifiche esigenze dei clienti. La nostra posizione internazionale ci permette poi di fare sintesi mettendo a punto soluzioni che possano rispondere in maniera efficace agli stimoli ricevuti dalla nostra clientela che serviamo su scala mondiale. A dimostrazione di ciò, durante il Global summit punteremo su due novità: il novo sistema CUBY®, ultimo nato nella famiglia Navette per lo stoccaggio automatico di colli e contenitori ed il modulo AGV Weasel ® che è, per contro, l’ultimo nato nella famiglia dei veicoli a guida automatica in casa Schaefer.

Quello cui prenderete parte è un evento che mette in contatto diretto la domanda e l’offerta del settore della gestione della (intra) logistica, della produzione e della supply chain. Come valuta lo stato di questo settore, in Italia?
L’Italia in questo come in molti altri settori è un paese caratterizzato da grande disomogeneità. Nel campo dell’intralogistica e della supply chain ci sono clienti che da tempo hanno investito in automazione e dunque sono molto esigenti e puntano sulle novità tecnologiche cercando partner affidabili capaci di intervenire su sistemi complessi per ottenere comunque migliorie e nuove performances. D’altro canto ci sono realtà molto solide che si affacciano ora all’automazione cercando di ottenere processi più controllati ed efficienti che limitino gli sprechi. Il compito in questo caso è ancora più difficile perché oltre a proporre soluzioni efficaci è richiesta una sensibilità specifica nel gestire il processo di trasformazione verso l’azienda del futuro ( in molti casi il traguardo 4.0 pare ancora distante). Si definiscono insieme i passi e gli obiettivi da perseguire senza dimenticare l’impatto psicologico della trasformazione. Il processo coinvolge l’azienda a vari livelli, dai manager agli operatori. Nel proporre il futuro non si deve mai dimenticare che spesso chi è rimasto legato ad una impostazione di tipo manuale lo ha fatto “perché si è sempre lavorato così”!

La cosiddetta crisi sta per arrivare al giro di boa dei 10 anni. Mai in passato si è visto qualcosa di simile, ma spesso l’impressione è che si tratti solamente un argomento caro alla politica e ai media, mentre le aziende stanno trovando la loro strada per uscirne o ne sono già fuori. Voi come la vedete?
Come diceva Hegel, ( ma non solo lui) è solo attraverso la negazione della tesi “antitesi” che si giunge al processo di sintesi. Questo è quello che abbiamo vissuto, abbiamo attraversato un periodo di difficoltà che ha messo in discussione vecchi equilibri ed ha costretto tutti a rivedere metodologie, organizzazioni, priorità e obiettivi. Gli addetti ai lavori hanno da sempre “predicato l’efficientamento” tecnologico puntando alla razionalizzazione delle risorse. Oggi questi concetti sono molto più diffusi e declinati anche a favore delle risorse naturali ed al risparmio energetico: ad esempio il nostro Mini-load da sempre recupera l’energia cinetica in frenata, opzione, questa sempre più richiesta dalle aziende in fase di specifica tecnica. Nei nostri centri di competenza i reparti di ricerca e sviluppo lavorano costantemente per proporre nuove soluzioni col progredire dell’innovazione e della tecnologia. Questa vocazione al miglioramento è risultata dunque strategicamente vincente per attraversare la crisi con successo insieme ai nostri clienti.

Se poteste consigliare ad un vostro potenziale cliente qualcosa da fare subito, per migliorare il proprio lavoro, i propri prodotti o servizi e che voi potete aiutarlo a fare, cosa gli consigliereste?
Come detto il consiglio non può prescindere dall’analisi approfondita del caso specifico. Rispondere direttamente a questa domanda, prescindendo da ciò, sarebbe poco serio e molto pericoloso. Tuttavia è abbastanza semplice identificare tre possibili livelli di intervento:
Uno di livello base: qualora il processo del cliente preveda trasferimenti tra isole di lavorazione con flussi contenuti o comunque controllabili nel tempo, si potrebbe considerare di implementare un sistema a veicoli automatici: presentiamo al Global Summit un’ intera gamma di veicoli a guida automatica per la gestione di tutte le UDC, dai pallet ai singoli colli.
Uno di livello intermedio che propone una revisione a livello di WMS ( anche per gestione di sistemi manuali ) con conseguente controllo dei flussi e delle risorse, minimizzazione dei percorsi e risparmio di tempo e risorse.
Uno ad alto livello: per le aziende che si occupano di stoccaggio e preparazione ordini di spedizione, processo che, a causa del proliferare del mercato e-commerce sta divenendo sempre più isterico con buona pace degli amanti della curva di Pareto ( la famosa curva ABC- 80-20).In questo senso si possono considerare soluzioni di stoccaggio e prelievo con shuttle per combinare velocità di movimentazione e capacità di immagazzinamento (dai pallet ai vassoi, dai contenitori ai colli originali).
Per quanto riguarda il punto 2. i nostri WMS sono sistemi di gestione del magazzino affermati ormai da parecchi anni. Le altre due proposte dimostrano l’ampiezza del nostro portfolio che ci permette di proporci al Global Summit con due famiglie di articoli in grado di coprire qualsiasi esigenza: dalla movimentazione interna a guida automatica ai sistemi altamente dinamici di stoccaggio e commissionamento.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo al #glmsummit16.

Alessandro Cattini, Senior sales manager di SSI-Schaefer Systems

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